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Recensione: “Il Canto dei Liberi” di Tommaso Borgogni

Fantasy "Il Canto dei Liberi"
Il Canto dei Liberi” di Tommaso Borgogni, edito IDEA – Immagina Di Essere Altro.

Il secondo volume della trilogia dei Liberi, “Il Canto dei Liberi”, non risparmia i fendenti: le sue rivelazioni colpiscono il cuore del lettore, mentre lui prosegue l’incredibile avventura!


L’Irlanda, terra verde e magica, è da sempre protetta da leggendari guerrieri e creature fatate. I loro occhi l’hanno vegliata per secoli, i loro cuori l’hanno difesa dalle oscure minacce che per lungo tempo l’hanno infestata. E i loro corpi sono stati il sacrificio necessario per un futuro di pace.
Tuttavia, ora quella pace è nuovamente a rischio: il nemico è tornato. E sebbene sia ancora debole, non ha alcuna intenzione di lasciarsi schiacciare una seconda volta. È rimasto silente e nell’ombra, si è ricompattato, e adesso è pronto per la sua vendetta.

Kilian di Trim, giovane ma coraggioso, è stato una delle “vittime” del risveglio del male. Prima con la morte misteriosa dei suoi genitori, poi con la scoperta di essere il detentore di un antico quanto formidabile potere, Kilian ha visto la sua vita stravolgersi e mozzargli il fiato.
Tutto ciò che credeva fosse solo una leggenda si è rivelato verità, sia in positivo che in negativo. Con la presenza dell’amata Eibhlin al suo fianco, Kilian pensava di poter affrontare con più forza quella nuova realtà. Ma poi lei gli è stata portata via, e lui è tornato a essere in balia delle proprie paure e insicurezze.

Costretto a lasciare temporaneamente l’Irlanda per recarsi nelle Isole Aran, Kilian segue Fingal in un nuovo viaggio. Vorrebbe non farlo, vorrebbe cercare Eibhlin, stringerla ancora tra le sue braccia. Ma lui non è più il “semplice” Kilian di Trim di un tempo. È il detentore del potere che potrebbe salvare tutti, dal più piccolo folletto al più grande dei guerrieri della Fianna. E solo nelle Isole Aran potrà allenare quel potere e sperare di fermare il male. Tuttavia, mentre Kilian segue il proprio destino, quel terribile male che desidera annientare si sta muovendo.

Chi arriverà per primo alla meta?

Associo questo libro alla Runa…

Runa Kenaz
Kenaz.

Il Canto dei Liberi” è sussurri di popoli che non esistono più. È una scintilla di speranza, piccola luce nell’oscurità. Sollecita gli eroi a ribellarsi ai tiranni, sprona il cuore di un solo uomo a battere per cento. “Il Canto dei Liberi” non è la risoluzione del conflitto: è la trasformazione necessaria per porvi fine.

Kilian di Trim, protagonista di cui abbiamo fatto la conoscenza nel volume precedente, è colui che è chiamato a compiere tale trasformazione. Il suo viaggio verso – e attraverso – le Isole Aran acuisce la sua necessità, già iniziata ne “Il Sangue dei Liberi”, di cambiare vita, casa, amicizie, professione. Il potere che si è risvegliato in lui è forte, unica salvezza contro il temibile nemico tornato dall’oblio, ma è instabile. Il cammino – esteriore e interiore – che Kilian è obbligato a seguire serve per controllare quel potere.

Tuttavia, Kilian non è il solo a doversi trasformare. Tutti i suoi compagni, persino il possente Fionn, capo della Fianna, è messo alle strette. Restare legati a ciò che è stato, porterà solo morte: il cambiamento è l’unica soluzione.

Pertanto, ho scelto di associare a questo libro la Runa Kenaz. Essa è la torcia, la fiaccola della purificazione, che indica all’Eroe la via da percorrere per poter raggiungere il suo scopo. È una via fatta di trasformazioni e purificazioni, proprio come quelle di Kilian e dei suoi compagni. Kenaz sollecita a lasciare andare il passato, a volgere lo sguardo al futuro e a farci concentrare sulle nostre nuove abilità, oltre che sulle opportunità offerte dalla vita.

Il Canto dei Liberi” inizia lentamente, seminando qui e là spunti di trama su cui focalizziamo l’attenzione. Poi, finalmente, si desta e inizia a correre. E ci travolge. Pagina dopo pagina, ciò che era stato seminato viene raccolto, così le rivelazioni sconvolgenti prendono piede e ci colpiscono dritti allo stomaco. L’autore, Tommaso Borgogni, anima personaggi vivi e realistici, ognuno con una voce ben distinta. Ci rende partecipi di una grande avventura e ci fa sperare di avere subito tra le mani il terzo e ultimo volume!

Se le mie parole ti hanno incuriosito, ti invito ad acquistare una copia di “Il Canto dei Liberi” su Amazon o sul sito della casa editrice IDEAImmagina Di Essere Altro e scoprire anche tu il mondo che racchiude!

Buona lettura, che tu possa affrontare le sfide del tuo cammino con la consapevolezza di uscirne sempre più forte.


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