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Recensione: “Notti di Rugiada” di Giulia Esse

Un fantasy dalle suggestive ambientazioni asiatiche, “Notti di Rugiada” di Giulia Esse vi stregherà e vi ammalierà!


“Fiori di mandorlo portano con sé notti di rugiada. La neve è un fuoco, che arde nel freddo più intenso.”

-“Notti di Rugiada”; Giulia Esse.


Scie di sangue scarlatto tinteggiano le case, le strade, gli alberi. I cuori.
Urla disperate, pianti rassegnati, gemiti di dolore. Non c’è via di fuga, non c’è speranza né salvezza.
È la guerra che affonda radici nell’amore e non nel potere, ed è la più devastante.

In bilico su quella corda tesa tra cuore e testa, gli avversari si sfidano incapaci di scorgere una reale vittoria. Se verranno sopraffatti, perderanno. Ma se sconfiggeranno chi sta loro difronte, non avranno gioie per cui esultare. Non morirebbero nel corpo come in caso di sconfitta, ma perirebbe la loro anima.
Perché è contro la loro stessa anima che stanno lottando.

Lì, sul lato opposto del campo di battaglia, il loro amore più grande li fronteggia con tristezza. Troppo è accaduto perché si possa tornare indietro, troppo sangue è stato versato, ma l’odio che credono di aver maturato non è sufficiente a renderli davvero nemici.
E questo perché l’amore innalza e affonda, rende felici e fa soffrire. Può lacerare brutalmente, ma anche ricucire strappi impensabili. E quello stesso filo usato per ricamare tali lacerazioni lega due anime affini per sempre, contro ogni previsione. Sfidando le liti, il tempo, l’odio, la lontananza, le guerre.
La morte stessa.

Può l’amore davvero arrivare a tanto?
E l’odio? Quanto può oscurare l’amore?
Sedetevi comodamente, e nelle “Notti di Rugiada” vi verrà svelata ogni cosa.

Yun, una vendetta più tossica del veleno

"Notti di Rugiada" dettaglio
Germogliato come rovi velenosi sempre più robusti e taglienti intorno al cuore di quella giovane ragazza, il dolore si è fuso con lei, diventando un tutt’uno con la sua stessa vita.

“Il padre, guaritore del villaggio, le aveva insegnato i segreti delle erbe perché un giorno prendesse il suo posto. Invece, quei segreti curativi Yun li usava per difendersi, non per curare. Erano armi, non scudi.”

-“Notti di Rugiada”; Giulia Esse.


Pace, dolcezza, serenità.
Un tempo erano all’ordine del giorno per Yun, ma adesso sono solo un lontano e vago ricordo. Al loro posto, rancore, vendetta e dolore.
Germogliato come rovi velenosi sempre più robusti e taglienti intorno al cuore di quella giovane ragazza, il dolore si è fuso con lei, diventando un tutt’uno con la sua stessa vita.

Non c’è vita senza dolore per Yun e su di esso ha basato le sue giornate, il suo stesso scopo esistenziale. Da quando è rimasta orfana, tutto ciò che desidera è vendicarsi per la morte di suo padre e per farlo sa già cosa fare. Ci vorrà tempo, pazienza e tanta, tanta sofferenza. Ma a lei non importa, perché nient’altro ha senso.
Nemmeno il benessere della sua stessa sorella.

Certa che anche Ruo voglia che giustizia sia fatta per onorare la memoria del padre e liberare il suo spirito tormentato, Yun la fa crescere nel suo stesso dolore e con le stesse idee nella mente. D’altronde, senza di lei non potrebbe attuare il piano che ha escogitato. Ed è a partire da quel piano che le due sorelle si separano e imboccano sentieri diversi. L’uno conducente tra le braccia del figlio del cancelliere, l’altro tra le grinfie della prima dama di Gu, una potente strega.
Strega e cancelliere a causa dei quali Yun e Ruo hanno perduto ogni cosa e sono ben disposte a distruggerli pur di far patire loro le stesse sofferenze.

Ruo, vessillo di ingiustizie


“Una nuova percossa mi portò alla realtà. Volevo maledirlo, mentre lui mi inveiva contro. Non potevo credere che fosse giusto subire in quel modo solo perché ero una donna. Non potevo credere che le donne fossero nate solo per avere il ventre gonfio di uomini.”

-“Notti di Rugiada”; Giulia Esse.


Spaventata e disperata, la piccola Ruo non ha altri a cui affidarsi se non sua sorella Yun. Le fiamme che hanno portato via suo padre sono state appiccate da colei che aveva iniziato ad amare come una madre e così ogni appiglio è perduto.
Non prova rancore, non odia nessuno. C’è solo tristezza nel suo piccolo cuore, ma è sufficiente perché la sorella la convinca che l’unica strada possibile sia quella della vendetta.

Gli anni, allora, passano, ma non passa la sofferenza né il profondo senso di solitudine. Yun e Ruo crescono, l’una lontana dall’altra, proprio quando tutto ciò di cui avrebbero bisogno è l’amore reciproco.
Ma non c’è spazio per l’amore quando l’odio offusca ogni cosa.
Ed è per questo che Ruo è costretta a sopportare le percosse, gli insulti, i pugni, i calci, il sangue. È costretta a chinare il capo nella casa del nobile Xia, suo padre adottivo. Se vuole sperare di intrufolarsi nella famiglia del cancelliere Bai Meng deve passare tramite suo figlio Shuren, in cerca di una moglie.
Solo allora potrà colpire dall’interno, così come sua sorella farà insediandosi nella misteriosa e impenetrabile città di Gu.

Ma cosa accadrà quando si troveranno faccia a faccia con la realtà dei fatti?
Sceglieranno di seguire le tracce di odio e vendetta con cui hanno lastricato il loro passato o sceglieranno di lottare l’una contro l’altra per salvare il loro presente e futuro?

“Notti di Rugiada” – il sottile confine tra vendicare e fare giustizia

Fantasy "Notti di Rugiada" di Giulia Esse
“Notti di Rugiada” di Giulia Esse in versione digitale.

“«La città di Gu si trova perfettamente in bilico fra il giorno e la notte. Non è mai del tutto giorno, mai del tutto notte. Dovresti sapere che i tempi di mezzo, come le soglie delle porte, aprono i mondi degli spiriti.»”

-“Notti di Rugiada”; Giulia Esse.


Libertà.
La libertà per le donne, per le madri, per le figlie e le sorelle. Libertà per le streghe.
È in nome di queste libertà che Jia fugge e si ribella, fonda l’introvabile e magica città di Gu e ne diventa la prima dama. Ma è anche in nome di quelle libertà che la potente strega sacrifica coloro che le hanno dato asilo e l’hanno aiutata mentre suo marito, il cancelliere Bai Meng, le dava la caccia.
E tra quelle persone c’era anche il padre di Yun e Ruo.

Chi è sacrificabile e chi non lo è?
Chi ha il diritto di dire che per un’alba migliore qualcuno debba morire oggi?
Nessuno. Eppure è ciò che hanno fatto sia Jia che Meng, lasciando una scia di sangue e sofferenza al loro passaggio. Ma le due sorelle, Yun e Ruo, non permetteranno che tali stragi restino impunite.
Si vendicheranno, a ogni costo.

Decise in tutto e per tutto a rendere giustizia alla memoria del padre, si separano e intraprendono due strade molto diverse. L’una diventa un’abile cortigiana, alla ricerca di un modo per entrare a far parte della fila delle streghe e colpire dall’interno della stessa Gu. L’altra viene adottata da una nobile famiglia, sperando di riuscire a sposare Bai Shuren, figlio del cancelliere, e arrivare tramite lui a suo padre.
Ma quando le porte del presente si spalancano e mostrano un futuro diverso da quello immaginato, non è facile restare ancorati al passato.
Cosa avrà la meglio, alla fine?

Stile di scrittura

Tracce di storia, echi di magia. “Notti di Rugiada” è uno splendido arazzo su cui luoghi incantevoli, personaggi umanamente reali e vicende incalzanti vengono ricamati con maestria dalle mani di Giulia Esse.
Addentrandosi tra le pagine di quest’opera si scoprono realtà incredibili, dalle più belle alle più tremende, messe in scena con tale potenza da colpire nel profondo. Scuotono il lettore e lo tengono incollato alla storia, stupendolo e sconvolgendolo. Non un attimo di noia, non un rallentamento. La narrazione scorre fluida e sempre pronta a rapire chi vi si accosta.

Grazie allo stile di scrittura perfettamente contestualizzato e ricercato, l’autrice trasporta il lettore nel mondo da lei ideato. Un mondo tanto vicino al nostro, con spunti storici e realistici, quanto lontano e magico. Al suo interno, infatti, troveremo un ambiente vicinissimo a quello coreano, con cariche e villaggi in tutto e per tutto legati a esso, ma anche la mitica e ammaliante città di Gu.

In balia di un eterno tramonto, i cui caldi e sanguigni colori tinteggiano l’ora che apre le porte agli spiriti, Gu è la casa delle streghe, ma non solo. È il luogo che dà asilo a chi ha perso tutto, a chi non ha una dimora né un’identità. A chi ha subito vessazioni tremende e vuole solo un po’ di pace. E lì, in mezzo ai molteplici mandorli, ci si iniziano a porre tante domande. Domande che i protagonisti si rivolgono tra loro o a se stessi, spesso talmente ardue da credere impossibile trovarvi risposta.
Ma c’è una domanda alla quale mi sento perfettamente in grado di rispondere.
E quella domanda è “Vale la pena leggere Notti di Rugiada?”
Sì, cari lettori, assolutamente sì!

Ringrazio infinitamente Giulia Esse per avermi omaggiato della box virtuale del suo splendido libro e avermi concesso, così, il privilegio di leggere “Notti di Rugiada” in anteprima.
Vi invito caldamente ad acquistare una copia del libro su Amazon e a dare un’occhiata ai bellissimi gadget acquistabili insieme alla box completa!

Nella sezione “materiale gratuito” del mio sito, invece, trovate l’illustrazione a tema che ho realizzato, che potete scaricare da lì o semplicemente cliccando qui.

Buona lettura, che i petali del mandorlo in fiore possano lenire le vostre ferite più profonde.

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